Le Chiavi della Città 2025/26 – Occhi contro. Sapia e l’invidia ai tempi dei social

Nel Tredicesimo Canto del Purgatorio, Dante incontra le anime degli invidiosi: occhi cuciti con fil di ferro, costretti a non vedere, a non confrontarsi più con il mondo esterno che avevano guardato con ostilità. Tra loro c’è Sapia, nobildonna senese, colpevole di aver gioito della rovina altrui, accecata dall’invidia. Lo spettacolo porta in scena il canto dantesco in forma integrale, rispettando la lingua e la struttura originaria del testo, ma collocando l’azione in un contesto scenico contemporaneo. La figura di Sapia diventa simbolo di un sentimento che oggi si manifesta con nuove modalità: l’invidia digitale, che abita il mondo dei social, dove il “guardare male” si è trasformato nel “commentare male”, nel giudicare, nell’esprimere rabbia, odio e frustrazione nascosti dietro uno schermo. L’invidia non è più solo un sentimento privato: diventa spettacolo pubblico, sfogo immediato, arma sottile e potente capace di ferire profondamente. E nel buio dei like e dei commenti anonimi, rischiamo di dimenticare che dietro a ogni foto, a ogni errore, a ogni caduta, c’è una persona reale. A seguire, un dialogo con studentesse e studenti aprirà uno spazio di confronto sui temi dell’invidia, del giudizio e della responsabilità emotiva nel mondo digitale. Un’occasione per riflettere su come rieducare lo sguardo e riscoprire l’empatia in un tempo che spesso ci spinge a vedere solo per ferire. Un viaggio da Dante a noi, per imparare a guardare meglio, e non solo a guardare

Tecnica: Teatro d’attore.

Durata: 50 minuti.

Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado (classi III, IV, V). Età dai 14 ai 19 anni.

Costo biglietto: 5 euro. Gratuito per insegnanti e alunni con disabilità.

Aprile: 23 – 30

Maggio: 7

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