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Giovedì 5/07/2018 – Mostra “Forme liquide. Gli aquerelli di Alessandro Vietri”

Giovedì 5 maggio alle ore 17:00 a Libri Liberi in via San Gallo 25R La Tinaia e Libri Liberi Officina SanGallery inaugurano la mostra monografica “Forme liquide”gli aquerelli di Alessandro Vietri.

“Che sia un particolare – il naso, la bocca – o il volto nella sua interezza, che sia la raffigurazione di un animale esotico, di un pesce o di un passero comune, le forme di Alessandro Vietri, sospese nello spazio del foglio, paiono consistere dei colori dell’emozione. Forme poetiche che si espandono con tinte tenui e liquide oltre contorni morbidi e permeabili.

La pennellata degli acquerelli di Alessandro Vietri non nasce da studi accademici o scolastici, ma istintiva e spontanea compone racconti popolati da immagini liriche e musicali.” [Rossella Fallacara]

La mostra, con ingresso libero e gratuito, sarà visitabile fino a mercoledì 5 settembre 2018.

Alessandro Vietri nasce a Terlizzi (BA) il 17 febbraio 1976. Si è avvicinato all’attività creativa partecipando a laboratori di arte terapia dove ha avuto la possibilità di sperimentare vari mezzi espressivi tra cui la pittura e la creta. Presso il Centro Attività Espressive La Tinaia (San Salvi, Firenze) frequentato dal marzo 2013, Alessandro Vietri ha concentrato la sua ricerca principalmente sull’uso dell’acquerello.

Venerdì 15/06/2018 – Mostra ArTavanti a Libri Liberi

Alla libreria Libri Liberi (via San Gallo 25R – Firenze) venerdì 15 giugno alle ore 18 si inaugura la mostra “ArTavanti a Libri Liberi”. La mostra del gruppo ArTavanti e curata da Federico Napoli sarà visitabile fino a domenica 1 luglio. Ma da dove nasce il gruppo ArTavanti?

Il caso, o il destino, volle che sei artisti si incontrarono in Via Tavanti, a Firenze. Li accomunava l’idea di un’arte che si spingesse oltre gli argini del consueto. Così a settembre 2017 è nato il Gruppo ART-avanti che si fonda sul concetto di un’arte che guarda avanti, lasciando ampio spazio alla sperimentazione, alla ricerca e all’innovazione. Il Gruppo ArTavanti proporre percorsi artistici liberi, sinceri e al contempo complessi, introspettivi o al contrario espansivi e irriverenti.

L’insurrezione artistica è di casa in questo gruppo bizzarro e poco avvezzo a seguire i comuni canali dell’arte contemporanea. E per insurrezione si intende un movimento, una tensione, uno slancio verso un’alternativa possibile, verso nuove frontiere, verso un concetto d’arte fruibile ma al contempo sciolta dalle catene.

Gli ART-avanti sono:

Antonietta Freni

Artista poliedrica, con una lunga e grandiosa carriera alle spalle, non smette mai di ricercare e di sperimentare. Le ultime sue opere sono una rivisitazione ed una evoluzione del “gesto” alla Fontana, con un intenso potere di sintesi che abbina riferimenti storici, letterari e artistici a una tecnica unica e provocatoria: forme o figure tridimensionali ottenute tirando una stoffa elastica lucida (dai colori eleganti  come l’oro e l’argento) sopra a maschere o oggetti che si intravedono sotto la stoffa, evocando atmosfere esistenzialiste e al contempo surreali.

Vincenzo Gualano

Artista eccentrico e innovativo, partendo dal surrealismo ha creato stili del tutto personali, come L’Equazionismo Astromistico e la New Tecnique, detta anche Evoluzione che si caratterizza per una  evidente maturazione stilistica nella quale prevale la sintesi della figura, mai astratta, ma semplificata e concettuale. Le figure nascono dal tiraggio di stoffa elastica, attraverso degli stecchini fermati poi con delle puntine. Tutto applicato su tavola o tela. Le figure vengono poi delineate attraverso colori acrilici spray che ricordano decisamente i bellissimi colori dei panneggi dei maestri del Rinascimento (le lacche, il celeste, l’oro, il verde). Ma Vincenzo deve spingersi oltre, oltre i confini della pittura: è nato così l’Indipendenzialismo. Questa nuova tecnica mette al centro il colore come elemento indipendente dal supporto. Con espedienti quasi magici, ma scientifici, Vincenzo ha trovato il modo di liberare il Colore dalla schiavitù del supporto!

Simone Parri

Maestro artigiano, le sue opere sono inconfondibili, inimitabili. Usa piccoli pezzi di polestirene coibentato per costruire immagini, figure tridimensionali, veri e propri quadri-sculture che si accendono di colori sinceri, puliti. La pace del bianco fa da sottofondo a riflessioni chiassose e appassionate sull’uomo, l’esistenza e la natura.

Alessandro Giannini

La fotografia di Alessandro Giannini si colloca tra il reale e il simbolico, direi è una fotografia quasi metafisica. Sta sospesa tra dolcezza e spiritualità, tra romanticismo e inconsistenza. Una fotografia precisa, studiata, come un quadro fiammingo. Appunto, vi consiglio di non guardare troppo le foto di Giannini, vi potreste rendere conto definitivamente che è inutile dipingere.

Lorenzo Bonamassa

Artista psichiatra, di derivazione punk, pone al centro della sua ricerca l’essere umano immerso, annegato nella civiltà odierna. Un umanesimo post-moderno, oppure, come è stato definito un Rinascimento Punk, in cui l’artista grida con violenza la perdita del senso delle cose, il dominio insensato della tecnologia dell’apparire, senza che si scorgano nuovi contenuti. Nei suoi lavori l’uomo è aggredito da un concreto senso di vuoto, dall’anestesia dei sentimenti e allora le sue figure cercano di ribellarsi, non vogliono essere belle, non vogliono apparire, ma vogliono solo urlare quello che hanno dentro, verso una sorta di insurrezione concettuale della figura.

SKIM

Skim ha il grande merito di aver dato al Graffito e al Murales una nuova evoluzione artistica, portando, col suo stile unico, il mondo dell’arte di strada su tela. Skim rivela una sensibilità nell’uso di colori vivaci ed accattivanti propria a pochi,  così come la sua tecnica, connubio perfetto tra old school e innovazione, che definisce nettamente il suo stile ironico, caustico e poetico. Con i suoi “Puppets” e i suoi “Caos” interpreta le storie e le ambientazioni più disparate: analizza la quotidianità e la traduce in arte sorprendendo lo spettatore per il contrasto tra l’esplosione di colore delle suo opere e il messaggio mai banale che vuole trasmettere con esse. Skim con il suo motto  “In Color We Trust” si sta facendo  largo con mostre e performance  in contesti nazionali ed internazionali.  Inoltre porta avanti il suo progetto di colorare i grigi muri delle scuole e insegnare ai ragazzi l ‘arte del graffito lasciando il suo segno e ad oggi sono più di 15 scuole in italia che hanno chiesto il suo intervento.

Giovedì 24/05/2018 – Inaugurazione mostra DOPPIOSENSO

Un libro lasciato nello scaffale più alto della libreria di casa, confuso tra i cento libri di una bancarella, amato e poi dimenticato… Libri persi nel tempo che possono tornare a essere vivi, diversi e preziosi sotto il tocco magico dell’arte che trasforma le pagine non più solo da leggere ma anche da toccare attraverso disegni, collages, pitture, tagli, fili…

L’originale mostra di Libri d’Artista DOPPIO SENSO organizzata da Elisabetta Olobardi, Antonella Pieraccini e Simonetta Zanuccoli negli spazi di Libri Liberi in via San Gallo 25r che si inaugura giovedì 24 maggio alle ore 18 nasce dall’idea di creare un rapporto tra l’autore di un testo e un artista in un intreccio tra l’espressione narrativa e quella pittorica dove i libri riemergono con un significato diverso, si raccontano e tornano a essere un libro.

Per questo motivo, nel gioco di sdoppiamento, diventa parte integrante il bellissimo libro DOPPIO SENSO che è anche il catalogo della mostra risultato di talenti molteplici e di un continuo cambio di senso. Nelle sue pagine i 44 artisti, tra i migliori creatori di Libri d’Artista, che hanno partecipato al progetto diventano scrittori parlando del libro sul quale sono intervenuti o narrando semplicemente di un ricordo a lui legato e i fotografi, Giovanna Sparapani e Renato Piazzini, si trasformano in artisti interpretando in un dettaglio poetico, a volte struggente, la sintesi dell’opera fotografata. Una creatività collettiva merita una Poesia Collettiva. Silvia Barsi la crea cogliendo con delicatezza le parole dai vari testi per mischiarle e dare loro… un altro senso.

“Dietro le quinte”, nei numerosi incontri che hanno portato alla creazione della mostra e di questo libro, i preziosi consigli di Aldo Frangioni e l’impegno e l’emozione di un progetto corale che si realizza.

La mostra durerà fino al 14 giugno.

Venerdì 18/05/2018 – Inaugurazione mostra “Panroboticum” di Sandro Asatiani

A Libri Liberi (via San Gallo 25R – Firenze) venerdì 18 maggio, alle ore 18, si inaugura la mostra Panroboticum di Sandro Asatiani.

Panroboticum è una mostra dedicata a robot bizzarri, al materiale informatico, ai software e le app. Sempre più spesso i creatori di prodotti informatici cercano di trasmettere a questi ultimi le proprie personali caratteristiche. A volte lo fanno volontariamente, ma a volte accade per caso. Se il software richiede attenzione continuamente, significa che qualcuno l’ha programmato così. È impossibile che un software abbia voglia di osservare qualcuno indipendentemente. È impossibile che sia avido e goloso. La questione è che questi software vengono creati da persone che hanno proprio queste caratteristiche. I software sono lo specchio di noi stessi, delle nostre debolezze e del senso di solitudine.

A causa dell’intelligenza artificiale le persone hanno paura di se stessi. Hanno paura che l’intelligenza artificiale dimostri quegli aspetti negativi propri dell’essere umano.

Ma se saremo capaci a trasmettere ai robot, ai prodotti e ai programmi informatici i sogni finora mai realizzati, potremo far diventare realtà quello che per moltissimo tempo abbiamo sognato nelle leggende, nei miti, nella religione e nelle fiabe.

La mostra organizzata da Libri Liberi Officine SanGallery sarà visitabile fino al 23 maggio.

Ingresso libero e gratuito.