Monthly Archive settembre 2017

Le Chiavi della Città 2017 – Presentazione rassegna “Tutti in scena: impariamo a imparare”

I tre porcellini, Joséphine, ballerina sbarazzina, Se vedo dimentico, se ascolto ricordo, se faccio capisco. Munari e la scuola, Fiabe in musica, La volpe e la maschera, Pinocchio,Principesse notturne e La maledizione del villaggio sono gli spettacoli proposti dal Teatrino del Gallo nel cartellone “Le Chiavi della città“.

Un’offerta ricca, originale e suggestiva che sarà presentata al pubblico, nel giardino di Libri Liberi in via San Gallo 25 a Firenze, giovedì 28 settembre alle ore 17:00 in maniera creativa: sono previste, infatti, delle piccole messe in scena, dei piccoli assaggi delle principali opere teatrali che intratterranno gli alunni delle scuole fiorentine nel corso dell’anno scolastico 2017/18. Un modo per rivelarsi – ma non troppo – ai ragazzi, stuzzicare la curiosità e accendere la passione per il teatro.

Cornice esclusiva il Teatrino del Gallo, polo di aggregazione per adulti e bambini in pieno centro storico fiorentino nonché spazio di intrattenimento e di approfondimento culturale – con percorsi teatrali, ludici e cinematografici – per bambini dai 3 anni in su.

Protagonisti sul palcoscenico un gruppo di compagnie teatrali variegato che comprende TeatrOsfera, La Compagnia dei Nove, La Volpe con il lume e la Cooperativa Le Rose.

“Le Chiavi della città” è un progetto del Comune di Firenze percorsi formativi rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. A tale scopo il Comune intende stimolare e coinvolgere tutte quelle realtà che operano sul territorio cittadino e che si distinguono per avere qualità, capacità creativa e competenze nel settore educativo per la realizzazione di proposte progettuali finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa delle scuole cittadine attraverso la cornice progettuale de “Le Chiavi della Città”.

Mostra “Prima e dopo il 68. Suggestioni fotografiche per parlarne cinquant’anni dopo”

A Libri Liberi martedì 26 settembre alle ore 17:00 si inaugura la mostra “Prima e dopo il 68. Suggestioni fotografiche per parlarne cinquant’anni dopo”.

Una piccola mostra fotografica che vuole evidenziare il prima (quante cose erano già state fatte…) e tutto quello che è stato possibile fare dopo l’esplosione del movimento degli studenti (e non solo) nel 1968.

Elementi visivi immediati che seguono una scuola ancora post-fascista che si confronta con le innovazioni e i cambiamenti della didattica attiva in un rapporto inevitabilmente conflittuale con i grandi mutamenti sociali del dopoguerra.

Una mostra che, nelle nostre intenzione, dovrebbe mantenere una forma “in progress” sviluppando durante tutto il 2018 (50 anni dal ’68) nuove occasioni, nuove suggestioni visive sulla scorta dei ricordi e delle foto di chi era a scuola in quel periodo. Apriremo infatti il sito di Libri Liberi a tutti coloro che vorranno ricostruire con le loro fotografie il percorso che dai primi anni Sessanta arriva agli anni Settanta. E chissà che non nascano nuove occasioni per ricostruire quel “prima e quel “dopo”.

La caduta del fascismo e l’avvento al potere delle forze democratiche comportarono un generale ripensamento del sistema educativo: in molti casi, però, come in tanti altri settori della pubblica amministrazione, alle intenzioni di riforma non seguirono immediatamente fatti concreti, tanto che, fino ai governi di centro-sinistra degli anni Sessanta, anche nella scuola prevalse di fatto una linea di continuità con il periodo fascista a livello di programmi e di struttura complessiva dello studio. Tuttavia, furono molte dal dopoguerra le esperienze innovative, ispirate all’idea di una ‘scuola attiva’, luogo in cui l’apprendimento avrebbe dovuto realizzarsi in modo dinamico procedendo di pari passo con il progresso sociale. Per citare solo alcune di queste esperienze: la Scuola-Città Pestalozzi voluta a Firenze da Ernesto Codignola; l’azione del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE); la scuola di Don Lorenzo Milani a Barbiana. A livello normativo, invece, dobbiamo attendere gli anni Sessanta: fu nel 1962, infatti, che venne elaborata la prima sostanziale riforma della scuola, quando, con l’abolizione della distinzione tra scuola media e avviamento professionale, si istituiva la scuola media unica. Negli anni seguenti altri furono gli interventi normativi di rilievo, primo tra tutti: la legge dell’11 dicembre 1969 che liberalizzava l’accesso universitario a ogni diplomato. L’esigenza di una scuola in cui le diverse componenti avessero maggiore spazio e potessero contribuire al miglioramento della didattica diede poco dopo origine ai decreti delegati del 1974, che istituirono gli organismi collegiali per la gestione democratica della scuola e introdussero la possibilità di sperimentazione, sia curriculare sia didattica, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Infine con la Legge 517 del 1977, l’Italia abbandonava definitivamente il modello della separazione formativa dei bambini e dei ragazzi con disabilità, affermando il principio dell’integrazione nelle classi comuni e promuovendo una pedagogia inclusiva.

La mostra, visitabile fino al 12 ottobre, è curata da Pamela Giorgi con la collaborazione di Irene Zoppi per Indire e Libri Liberi Editore.

Le Chiavi della Città 2017 – Rassegna “Tutti in scena: impariamo a imparare”

Nell’ambito del progetto Le Chiavi della Città del Comune di Firenze che promuove l’offerta di percorsi educativi e formativi integrativi della didattica rivolti alle scuole fiorentine l’Associazione Culturale Vittorio Rossi – Libri Liberi propone la rassegna Tutti in scena: impariamo a imparare.

La rassegna del Teatrino del Gallo propone una selezione di spettacoli, laboratori, giochi in scena che affrontano i temi centrali dell’educazione: dall’inclusione al razzismo, dalla diversità all’uguaglianza sociale, non tralasciando la responsabilità e l’autonomia come elementi fondamentali per la crescita.

Otto spettacoli che accompagneranno bambini e ragazzi nell’affascinante mondo del teatro. Scegli il titolo preferito fra:

  1. I tre porcellini
  2. Joséphine, ballerina sbarazzina
  3. Se vedo dimentico, se ascolto ricordo, se faccio capisco. Munari e la scuola
  4. Fiabe in musica
  5. La volpe e la maschera
  6. Pinocchio
  7. Principesse notturne
  8. La maledizione del villaggio

Prenotazione

E’ necessaria una prenotazione telefonica per verificare la disponibilità dei posti allo 0550517670 oppure inviare una e-mail a teatrinodelgallo@libriliberiofficine.it. Dovrà fare seguito l’invio della scheda di conferma prenotazione 15 giorni prima dello spettacolo.

Costo del biglietto

Costo del biglietto a singolo spettacolo 5,00 € a bambino, omaggio per gli insegnanti (anche per le repliche degli spettacoli nelle scuole).

Modalità di pagamento

Pagamento entro 15 giorni prima dello spettacolo tramite bonifico bancario sul conto intestato a
ASSOCIAZIONE CULTURALE VITTORIO ROSSI – LIBRI LIBERI
BANCA SELLA
CONTO CORRENTE NUMERO: H552XX8691270
IBAN: IT44X0326802800052XX8691270
Nella causale del bonifico si prega specificare nome della scuola, classe e sezione, titolo e data dello spettacolo.

Disdette

Un’eventuale disdetta della prenotazione dovrà essere comunicata almeno 20 giorni prima dello spettacolo scelto. In caso di malattia sarà rimborsato il corrispettivo del costo di 1 biglietto nella proporzione di 1 a 10 (1 biglietto ogni 10 studenti)

Orari

Per evitare spiacevoli disguidi, si prega di rispettare l’orario d’inizio. Gli spettacoli avranno inizio alle 9:30 o alle 10:30.

Referenti

Teatrino del Gallo LETIZIA SACCO
tel, 0550517670
Assessorato all’Educazione Direzione  Istruzione Ufficio Progetti Educativi
tel 055.2625691

Le Chiavi della Città 2017 – La maledizione del villaggio

La mattina del 2 aprile 1691, nel villaggio di Kulyenchikev, due giovani, Casimiro e Sophia, si innamorano perdutamente. Casimiro era molto bello ma era un contadino povero e ignorante. Sophia, invece, era la bellissima figlia del Conte che la costrinse a sposare uno studente ricco e di buona famiglia.

Casimiro, saputa la notizia, si suicidò per il dolore e suo padre, sconvolto, lanciò una maledizione: “Possa la figlia di Mirkail Zubritsky, assassina del mio unico figlio, essere colpita dall’ignoranza che fu causa della morte di Casimiro! Possano i suoi discendenti e tutti gli abitanti di Kulyenchikev nascere e morire nell’ignoranza, incapaci di lasciare il villaggio maledetto finché la mia vendetta non sarà finalmente soddisfatta”. Diversi anni dopo arrivò nel villaggio Leon, un insegnante incaricato di rompere la maledizione e di far diventare intelligente la nipote di Sophia. Riuscirà il nostro giovane insegnante nel suo intento?

Regia: Marco Guglielminetti
Musica: di scena
Destinatari: Dagli 11 ai 14 anni.
Date: 5, 6, 7, 8 marzo
Ore: 9:30 I spettacolo – 10:30 II spettacolo
Durata: 50 minuti
Biglietto: 5 euro

Prenotazioni: 0550517670 –  – teatrinodelgallo@libriliberiofficine.it

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