Giovedì 30/04/2026 – Mostra “Sandro Asatiani tra tarocchi, microbi, angeli e robotica”

Giovedì 30 aprile 2026, alle ore 18:00 alla libreria Libri Liberi (Via San Gallo 25/R, Firenze) sarà inaugurata la mostra “Sandro Asatiani tra tarocchi, microbi, angeli e robotica”.

C’è un filo sottile che attraversa l’immaginario di Sandro Asatiani: un filo che unisce l’invisibile al quotidiano, il simbolico al tecnologico, il meraviglioso al perturbante. Questa mostra raccoglie quattro nuclei di lavoro — Tarocchi, Microbi, Panroboticum e Angeli — che, pur diversissimi tra loro, compongono un’unica costellazione: quella di un artista che esplora i territori dove la realtà si incrina e lascia filtrare ciò che non sappiamo ancora nominare.

L’esposizione propone un percorso che attraversa simboli antichi, immaginari microscopici, presenze invisibili e riflessioni sul rapporto tra esseri umani e tecnologia, componendo un’unica narrazione in cui l’invisibile diventa materia artistica. La sezione dedicata ai tarocchi indaga il limite e la potenza del linguaggio: Asatiani parte dall’idea che le parole, pur essendo strumenti fondamentali, possano diventare barriere che imprigionano il pensiero, mentre le immagini aprono spazi di risonanza e introspezione. Ispirandosi anche al Castello dei destini incrociati di Italo Calvino, l’artista utilizza i tarocchi come un alfabeto metafisico capace di raccontare ciò che non può essere detto, invitando il pubblico a recuperare un dialogo silenzioso con se stesso attraverso sogni, simboli e visioni. Con Microbi, un piccolo incidente – un taglio al dito, un microbo che vi entra – diventa l’occasione per costruire una fiaba microscopica, un racconto che trasforma l’invisibile in immaginazione e che mette in discussione la nostra percezione del corpo e dei suoi confini. In Panroboticum l’artista affronta invece il tema della tecnologia contemporanea, osservando come robot, software e applicazioni finiscano per riflettere i tratti psicologici dei loro creatori: se un programma appare insistente o affamato di attenzione non è perché possiede volontà proprie, ma perché incorpora, consapevolmente o meno, le caratteristiche umane di chi lo ha progettato. Da qui nasce anche la paura dell’intelligenza artificiale, che secondo Asatiani è in realtà il timore di riconoscere in essa le nostre stesse fragilità; allo stesso tempo, la tecnologia può diventare un luogo di possibilità, capace di dare forma a desideri e miti che l’umanità coltiva da secoli. La serie Tra angeli e demoni esplora infine il tema delle presenze invisibili che, secondo l’artista, talvolta accompagnano il nostro cammino. Asatiani racconta esperienze personali in cui si è sentito guidato o sostenuto da forze non identificabili, trasformando queste percezioni in immagini che evocano un mondo parallelo fatto di incontri inattesi e messaggi sottili. Gli angeli delle sue opere non appartengono alla tradizione iconografica classica, ma sono presenze quotidiane, con ritmi e compiti propri, che talvolta incrociano le nostre vite.

La ricerca di Asatiani si muove lungo territori eterogenei ma profondamente connessi: l’interiorità, il fantastico, il sacro, il digitale. Ogni sezione della mostra apre una soglia diversa, invitando il visitatore a interrogare ciò che spesso sfugge allo sguardo.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 20:30 e il sabato e la domenica dalle 14:30 alle 20:30.

Rispondi